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lunedì, gennaio 22, 2007
Lavoro lavoro lavoroooo
Per accontentare Adso e i miei numerosissimi (uh?) lettori, ecco qui un nuovo post, che vuole più che altro dire "ci sono, il mio blog non è abbandonato a sé stesso!".
Sì perché dalla settimana scorsa è cominciato il terrificante periodo fiera. Ogni sei mesi, puntualissimo, lui arriva, e io non posso far altro che arrendermi alla realtà: dalle 10 alle 12 ore di lavoro al giorno, intensissime.
Fosse solo questo non mi lamenterei più di tanto, anche perché il famigerato periodo dura un mesetto, di certo non si muore per questo.
Il fatto è che contemporaneamente sto frequentando le lezioni di naturopatia ogni weekend, e preparando un esame di Anatomia, che dovrò sostenere sabato prossimo (ah, l'anatomia umana è bellissima, scriverò un post a proposito).
Quindi la routine della mia giornata è questa: sveglia presto per poter dedicare una mezz'oretta allo studio, poi lavoro lavoro lavoro per 10 ore (al momento, ma aumenteranno), poi a casa a cena e di nuovo studio.
In più, la settimana è iniziata con Camilla che ha fatto la pipì sul letto, imbevendo ben bene copripiumone, piumone, coprimaterasso e materasso... se il buongiorno si vede dal mattino...
 
posted by Leli at 22.1.07 | Permalink | 1 comments
venerdì, dicembre 29, 2006
La famiglia si è allargata
Ebbene sì, una decina di giorni fa è arrivata Camilla (è o non è una meraviglia?).
Tutto sommato inesperti di cuccioli, abbiamo fatto l’errore di portarla a casa la domenica sera (veramente era notte, circa l’una…) senza calcolare il “periodo di inserimento”.
Il risultato è stato un cosino urlante da far invidia a qualunque allarme, e instancabile pure! Ha pianto a gran voce per tutta la notte, nascosta sotto il nostro letto, quindi nemmeno lo stratagemma di mettere la testa sotto il cuscino per non sentirla poteva funzionare…
D’altra parte non c’era modo di prenderla in braccio per consolarla, era ancora troppo selvatica e oltretutto è veloce come un furetto.
Kite era spaesatissimo e le soffiava, lei soffiava a lui e a noi.
Alla mattina il pensiero di tutti e due (io e Mao, non i gatti) è stato: “Ma chi ce l’ha fatto fare??” proprio con quella sensazione lì di aver fatto un’enorme cazzata, assolutamente evitabile.
Avevamo sconvolto la pace famigliare nostra e la vita di due gatti che stavano benissimo prima.
La sera del secondo giorno l’allarme (meow meow meow) non era ancora cessato e io ero quasi decisa a riportarla alla fattoria, dove la sua mamma forse si stava ancora chiedendo dove fosse finita.
Però ho deciso di tentare un’altra via: mi sono armata di pazienza e di un nastro di stoffa, mi sono messa sul letto sotto cui lei era nascosta e ho cominciato a muovere il nastro… nessun gatto può resistere a questa tentazione! Ogni volta che si avvicinava per prendere il nastro la accarezzavo un pochino, appena appena, e nel giro di un’oretta sono riuscita a prenderla in braccio e a portarla al piano di sotto.
Da lì in poi, tutto in discesa: piano piano si è avvicinata sempre più, un po’ timorosa all’inizio, ma sempre curiosa e vivacissima. Adesso fa ron ron non appena la si tocca.
Kite è diventato “la sua mamma”, suo malgrado… quando non ne può più va a nascondersi in cima al frigorifero, unico posto in cui lei non riesce ancora ad arrivare.
Update: Camilla di giorno, e in versione nanna.
 
posted by Leli at 29.12.06 | Permalink | 7 comments
venerdì, dicembre 15, 2006
Il mio pacchetto della felicità
E finalmente anche il mio pacchetto della felicità è arrivato!
Lo aspettavo con ansia, mi figuravo cosa potevo mai trovarci, da dove sarebbe arrivato… purtroppo è arrivato in una giornata molto triste, in cui sarebbe stato impossibile per qualunque pacchetto cambiare il mio umore. Pazienza.
Me lo ha mandato Marilù e contiene due vasetti di buonissima Crema di Castagne che già da due giorni fa parte della mia colazione, spalmata sui biscotti. Non ho capito se è fatta da lei o meno, nel bigliettino non era scritto, beh comunque è deliziosa.
Quindi grazie a Marilù e un grosso grazie a Fiordizucca, che ha reso tutto questo possibile.
E Buon Natale e felicità a pacchi per tutti!
 
posted by Leli at 15.12.06 | Permalink | 2 comments
Ciao Yoshi
Sei arrivato a Natale di 13 anni fa… me lo ricordo ancora, eri un cucciolotto timido con delle zampone enormi e un muso da orsacchiotto.

Solo ieri eri così, oggi non ci sei più.
Non so dove vadano le anime dei cani, ma sono sicura che la tua andrà in un posto bello. Nonostante questo, non smetterei più di piangere.

Buon viaggio Bubu.

(e speriamo che questo anno pieno di lutti finisca presto…)
 
posted by Leli at 15.12.06 | Permalink | 2 comments
mercoledì, novembre 29, 2006
Feed the cow
Questa è la Daisy.
Daisy abita con me e Mao dalla settimana scorsa, ma già ci siamo affezionati. E come potevamo non affezionarci? E' bellissima e simpaticissima.
Daisy è un salvadanaio. Mangia 4 euri al giorno (due da me e due dal Mao), e in primavera ci darà un bel gruzzoletto, che useremo per passare un weekend a Parigi.
Questa mattina le ho dato da mangiare 20 euri in un botto (era a dieta da 3 giorni...), per un po' non avrà più fame.
 
posted by Leli at 29.11.06 | Permalink | 0 comments
venerdì, novembre 24, 2006
Evviva i pacchi!!
Fare i lavoretti di Natale è una cosa che mi prende tantissimo: la bambina che è in me non vede l’ora che questo periodo arrivi per poter tirare fuori colori, stoffine, pigne, colla, nastri e quant’altro e dare sfogo alla sua creatività.
E poi i regali di Natale “fatti a mano”… volete mettere?
L’anno scorso ho preparato tutta una serie di conserve, ho scelto barattoli di tante forme e misure, li ho impacchettati con nastri, tulle, rafia, stoffa et voilà, tutti sotto l’albero ad aspettare l’arrivo degli amici (che se li sono pappati ben prima di Natale…).
Ma quest’anno c’è un’occasione in più: i pacchetti della felicità di fiordizucca. Sono incappata ieri in quest’idea, l’ho trovata bellissima e ho aderito subito. Adesso mi sto scervellando a pensare cosa posso mettere nel mio pacco…
 
posted by Leli at 24.11.06 | Permalink | 0 comments
giovedì, novembre 23, 2006
Blog-therapy
Ieri sera, al ristorante, si parlava di blog e la mia amica Cri, avendo colto solo una parte del discorso, mi chiede: “Ah, ma tu hai un blog?” e io – che dovendo raccontare anche la più innocente delle bugie mi imbarazzo – dico quasi sottovoce “No, io no…”.
Perché io a scrivere in un blog mi sento come quando devo parlare davanti a tante persone: male. Insomma è una gran fatica...
Eppure adoro leggere le storie di altri, sbirciare nelle loro vite, consocere le loro opinioni, scoprire di avere mille cose in comune con persone mai viste, è qualcosa che mi arricchisce e mi stimola, a volte mi perdo via per delle mezz’ore.
Allora ho deciso di aprire anche io un blog, ma non ho ancora avuto il “coraggio” di renderlo noto a nessuno, forse lo farò quando mi sarò un po’ abituata a scriverci.
Sinceramente questa mia “ansia da palcoscenico” la capisco poco pure io: di solito le persone su internet sono più spigliare, si sentono più libere di esprimersi anche perché protette dall’anonimato mentre per me è il contrario: preferirei incontrare una per una le persone che leggono queste righe, mi sentirei meno in imbarazzo avendole davanti… ma comunque il problema non si pone, queste righe non le legge nessuno!
 
posted by Leli at 23.11.06 | Permalink | 5 comments